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Il Consiglio comunale di S. Andrea ha approvato una delibera nella quale si chiede al presidente della Giunta regionale la revoca del decreto n°1536 del 4/11/1994, con il quale è stato nominato un commissario ad acta per gli adempimenti relativi al Piano regolatore generale.
Il civico consesso ha infatti ritenuto che "siano venuti meno i presupposti essenziali che
lo hanno prodotto" e di essere "nelle condizioni di procedere con immediatezza all'adozione dello strumento urbanistico". Il Consiglio ha inoltre demandato al sindaco "in caso di ulteriore inerzia nel merito da parte del presidente della Giunta regionale, la possibilità di intraprendere qualsiasi iniziativa o azione idonea a tutelare gli interessi dell'Ente sia presso la magistratura ordinaria che quella contabile".
La vicenda legata al Prg, si evince dalla stessa delibera, risale al 1994, quando la Giunta regionale diffidò il Comune di S. Andrea ad adottare il Prg entro trenta giorni dal ricevimento della delibera n°4217 del 5/9/1994.
Con decreto del presidente della Regione Calabria (n°1536 del 4//11/1994) vennero adottati i poteri sostitutivi e venne nominato commissario ad acta il geometra Michelangelo Ajello, funzionario regionale presso l'assessorato all'Urbanistica. Con un telegramma del 10/11/1994 il commissario ad acta convocò il segretario comunale, il sindaco, il progettista del Prg, il redattore dello studio geomorfologie e il tecnico comunale. In seguito l'amministrazione comunale propose ricorso al Tar della Calabria per l'annullamento previa sospensione dell'esecuzione del decreto con il quale era stato nominato il commissario ad acta. Il Tar però non accolse la sospensiva richiesta e il 15 marzo del 1995 il commissario si insediò presso il Comune. Due giorni dopo il sindaco e i consiglieri di maggioranza rassegnarono le dimissioni in segno di protesta contro la nomina del commissario ad acta.
Con deliberazione del commissario ad acta (n° 6 del 14/7/1997) l'incarico della redazione del Prg venne affidato all'architetto Francesco Di Paola. Nella convezione stipulata vennero fissati i termini per gli adempimenti; venne stabilito che l'indirizzo progettuale del Prg avrebbe dovuto essere pronto entro due mesi dalla data di consegna della documentazione necessaria; che l'elaborazione e la consegna della bozza sarebbe dovuta avvenire entro tre mesi dalla data di approvazione dell'indirizzo progettuale; che la stesura e la consegna definitiva di tutti gli elaborati sarebbe avvenuta entro tre mesi dalla data della comunicazione dell'approvazione della bozza di piano. Con deliberazione del commissario ad acta n° 7 del 4/11/1997 l'incarico per la redazione dello studio geomorfologico venne affidato al dottor Francesco Giglio, fissando anche in questo caso i termini per gli adempimenti e cioè entro quattro mesi dalla data di consegna degli elaborati topografici. Con una nota del 9/3/1998 il progettista, Francesco Di Paola, ravvisò, tra l'altro, la necessità di un aggiornamento della cartografia comunale. Con deliberazione del commissario ad acta (n° 8 del 18/6/1998) venne affidato l'incarico aggiuntivo all'architetto Francesco Di Paola per la produzione del materiale cartografico aerefotogrammetrico fissando la consegna del materiale entro la fine di settembre del 1998. Sin qui la vicenda legata al
Prg.
Considerato che l'amministrazione comunale nel 1999 con diverse note sollecitava il commissario ad acta per gli adempimenti di cui la decreto del Pgr n°1536 del 4//11/1994 e che tali richieste rimanevano inspiegabilmente senza alcun riscontro; che solo in data 14/3/2000 il commissario ad acta con proprio provvedimento (prot. n" 1208) approvava la seconda bozza presentata dall'architetto Di Paola; che di seguito ad oggi esiste agli atti di questo ente solo un'ulteriore richiesta da parte del dott. Giglio di lire 10 milioni oltre oneri fiscali per l'esecuzioni di rilievi supplementari a seguito delle piogge alluvionali del 10 settembre 2000; che risultano impegnate le seguenti somme: incarico redazione Prg lire 84.787.200; esame osservazioni lire 3.686.400; aerofotogrammetria lire 45.600.000; studio geomorfologico lire 51.814.141; acquisto fogli di mappa lire 830.000; competenze commissario ad acta oltre indennità di trasferta lire 6.000.000 per un totale di lire 192.717.741 che sono state già liquidate architetto Di Paola lire 41.313.312; dott. Giglio lire 17.137.335; all'Ute per acquisto di fogli di mappa lire 830.000; al commissario ad acta lire 4.800.000 per un totale di lire 64.080.647.
Atteso quanto sopra e ritenuto che ad oggi il Piano regolatore generale non risulta essere stato adottato; che quindi sono trascorsi inutilmente sei anni dall'emissione del decreto del Pgr n°1536 del 4//11/1994 e dall'insediamento dello stesso commissario ad acta presso questo comune (15/3/1995) contro i 30 giorni assegnati invece a questo ente per la redazione e l'adozione dello stesso strumento urbanistico; che la stessa Giunta regionale nessun provvedimento ha adottato nel merito nei confronti del commissario ad acta; che non può più essere tollerata l'inerzia in merito dello stesso commissario ad acta; che quindi gli interessi dell'ente non possono essere ulteriormente differiti ne mortificate le giuste aspettative dei cittadini, degli imprenditori, degli operatori economici, il Consiglio comunale ha deliberato, come detto, "di chiedere al presidente della Giunta regionale la revoca del proprio decreto n°1536 del 4/11/1994 in quanto sono venuti meno i presupposti essenziali che lo hanno prodotto".
Il Sindaco
Ing. Maurizio Lijoi |